Comune di Ficarolo

Provincia di Rovigo

Convegno sul fiume Po

2 Febbraio 2004

Si è svolto venerdì pomeriggio, presso la Sala Eridano di Ficarolo, il meeting di amministratori e tecnici rivolto alla salvaguardia e al futuro del Grande Fiume.
Presenti numerose personalità: i sindaci di Ficarolo Antonella Mantovani, di Gaiba Dante Corrà, di Canaro Antonio Dal Ben e di Papozze Antonio Dimer Manzolli, che è anche Presidente del Parco Regionale Veneto del Delta del Po. Convenuti inoltre rappresentanti dei comuni di Bergantino, Occhiobello, Adria ed altri centri, oltre al Presidente dell'Interporto Mario Borgatti, il Presidente della Camera di Commercio di Rovigo Giuseppe Fini, Milani dell'Amministrazione Provinciale, Mauro Roncada del Genio Civile e Ramazzina dell'Unione Industriali di Rovigo.
Relatori dell'incontro sono stati Cesare Turchi, amministratore delegato del CIRNF (Consorzio Idraulico Regimazione Navigabilità Fluviale), consorzio nato lo scorso settembre e con sede a Canaro e Paolo Balestreri, geologo consulente della Confindustria Veneto e della Regione.
Turchi ha subito presentato quale sia l'obiettivo di questo importante e ambizioso progetto ovvero: "conciliare il servizio pubblico con l'impresa privata, proponendo interventi programmati per la messa in sicurezza del fiume Po". Si tratterebbe di un intervento plasmato sul modello di quello riuscito con molto successo sul Piave, e che permetterebbe di accelerare tempi burocratici e arrivare, prima di pericoli di inondazione da tracimazione, ad un intervento sull'alveo del fiume. Turchi ha poi concluso affermando che: "il Consorzio intende creare un collegamento tra imprenditoria e Comuni, con cui operare d'intesa e in cui trovare un punto di riferimento e un appoggio anche dal punto di vista politico. La collaborazione potrebbe essere vantaggiosa per entrambi: per chi scava e per chi riceve sicurezza, fruibilità e ritorno economico".
È poi intervenuto Balestreri che ha illustrato da un punto di vista più tecnico il progetto. "I problemi di cambiamento del clima, come dimostrato dalle recenti piene del 1994, del 2000 e del 2002 e la straordinaria secca del 2003 - ha affermato - richiedono interventi di manutenzione idraulica per garantire sicurezza e tranquillità alle popolazioni della sinistra Po. La procedura - ha spiegato - sarebbe quella del progect financing, ovvero una collaborazione tra un consorzio di imprenditori in stretta collaborazione con gli enti pubblici preposti, in questo caso un intervento di difesa in cambio di un valore materiale, con massima apertura e trasparenza". Tra i benefici ricavabili il geologo ha rilevato: "oltre alle esigenze idrauliche e di sicurezza, lavoro per le imprese, la nascita di aree golenali per un'eventuale fruizione pubblica, navigabilità, impulso al commercio e al turismo fluviale oltre alla disponibilità di sabbia. Il tutto all'insegna di uno sviluppo sostenibile, con grande attenzione all'ambiente".
Si sono susseguiti gli interventi di alcuni tra i convenuti, tra cui primo Mario Borgatti, che ha dato pieno appoggio al progetto, dando ampia disponibilità innanzitutto come rappresentante dell'Interporto e come forza politica. Il Presidente della Camera di Commercio Fini ha condiviso l'esistenza del problema per quanto riguarda il fiume, proponendo il raggiungimento nelle prossime fasi di qualcosa di veramente concreto auspicando un dialogo tra tutti gli enti preposti. Anche il sindaco di Canaro Dal Ben ha dato il suo appoggio, evidenziando tra l'altro la grande valenza del Po come biglietto da visita soprattutto a fini turistici.
Ramazzina, dell'Unione Industriali di Rovigo ha sostenuto come "gli interessi imprenditoriali vadano di pari passo con la sicurezza idraulica del territorio, l'ambiente va messo prima di tutto, l'esigenza di sabbia in secondo piano. Gli industriali - ha proseguito, affermando come questa sia anche la posizione della Confindustria nazionale - porteranno avanti questa tematica con progetti, senza superare il ruolo degli enti locali, con i quali bisogna lavorare con forte sinergia.
A fare gli onori di casa è stato il primo cittadino di Ficarolo, Antonella Mantovani, che ha appoggiato questo progetto fin dal suo nascere. "si tratta di un problema importante per tutta la sinistra Po - ha dichiarato - la nostra priorità è quella di salvaguardare il territorio e il suo fiume, è meglio prevenire che curare. Gli enti locali devono farsi carico di questo impegno, unendo le forze al fine di creare un tavolo comune e risolvere il problema. Confido che quello di oggi - ha auspicato il sindaco - sia un punto di partenza di una volontà comune di serie intenzioni per la salvaguardia, creando nel contempo nuove opportunità di sviluppo turistico ed economico". Il sindaco di Ficarolo Antonella Mantovani è stato al termine nominato quale punto di riferimento politico del progetto, come rappresentante di tutti i Comuni coinvolti.
Nel tirare le somme del convegno Cesare Turchi ha evidenziato come sia importante partire da uno studio morfologico e creare sinergie per ottenere un peso veramente determinante.

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