20 Dicembre 2004
Si è svolta sabato 11 dicembre la 6ª edizione del Premio Ravelli, nato per volontà del Comune di Ficarolo con l'intento di ricordare la figura e l'opera dello storico locale vissuto nella seconda metà del 1800 attraverso la promozione della nuova ricerca sulla Transpadana ferrarese, territorio compreso tra il Po ed il Tartaro, che va da Melara a Polesella, passando per tutti i Comuni affacciati sulla sponda sinistra del grande fiume; terra di confine e di confluenza di tante culture diverse. Per la prima volta nella sua storia la giornata era pervasa da un bel sole, fenomeno che ha favorito la presenza di molti ficarolesi, visto che la sede dell'evento è la prestigiosa Sala degli Arazzi dell'Accademia dei Concordi. Apprezzata è stata la presenza di una rappresentanza dei ragazzi delle scuole medie "Anna Frank", mentre tra le varie personalità che hanno partecipato vi erano l'onorevole Gabriele Frigato e il direttore del Museo dei Grandi Fiumi di Rovigo Raffaele Peretto. A fare gli onori di casa è stato presidente dell'Accademia dei Concordi, Costato, che ha posto l'accento su come la grande storia inizi dalle piccole storie dei centri del nostro territorio. I saluti ufficiali sono stati portati dal primo cittadino di Ficarolo Antonella Mantovani, poi sostituita da Bruno Bignardi, Consigliere Comunale con Delega alla Cultura e alla Scuola. Il sindaco, dopo aver ringraziato gli sponsor e i convenuti, ha annunciato l'intenzione a proseguire e ad incentivare sempre di più la ricerca storica, coinvolgendo in modo maggiore i giovani e l'università, promovendo la ricerca per conoscere e ritrovare le radici del nostro presente. Silvia Casotti, editrice della Comunicarte, (la casa che ha dato pubblicazione a tutti i volumi della collana "Transpadana ferrarese - Terre e genti di confine") ha evidenziato l'importante valore dell'approfondimento della storia di questa piccola ma importante realtà, spingendo ad avvicinare i giovani, cercando poi di coinvolgere le università. L'evento è stato anche occasione della presentazione della pubblicazione del saggio vincitore della scorsa edizione del premio: "San Pietro in Valle - La chiesa, la parrocchia, la comunità" di Luigi Lugaresi. Sergio Garbato ha approfonditamente illustrato il libro, il testo propone la storia di San Pietro "in Valle", oggi Polesine, a partire dalle sue origini, quando ancora la comunità gravitava attorno all'oratorio di San Francesco di Marola, per passare attraverso le vicende della Bonificazione Bentivoglio, fino allo smembramento della parrocchia di Massa Superiore e all'erezione della nuova parrocchia con una propria identità anche reale. Bruno Bignardi, consigliere comunale con delega alla cultura ha quindi annunciato la premiazione, eseguita da Ilario Bellinazzi, ficarolese di nascita e componente della commissione giudicante. Sono due i vincitori a pari merito della sesta edizione del Premio Ravelli: Maria Rosa Mingardi di Ferrara e Raffaele Ridolfi di Melara, mentre al terzo posto si è classificata Carla Licata di Mestre. Il lavoro della Mingardi era incentrato sul periodo di metà '800, quando il Polesine era afflitto da povertà e dal conseguente e dilagante fenomeno del brigantaggio, che l'autrice ha approfondito nella figura di "Pipon", un Robin Hood nostrano. Ridolfi invece ha incentrato il suo lavoro sul recente ritrovamento di materiale di archivio relativo al noto pittore ficarolese Giuseppe Antonio Ghedini, attivo non solo in Polesine, ma anche a Venezia e a Napoli. Come ha sottolineato Bellinazzi queste opere daranno un importante incentivo a future ricerche di approfondimento. Il Premio Ravelli ha i patrocini del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Veneto e della Provincia di Rovigo.
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