Comune di Ficarolo

Provincia di Rovigo

I ragazzi incontrano la Shoah

7 Marzo 2005

Il Comune di Ficarolo ha accolto una scolaresca di Baruchella nell'intento di approfondire e conoscere una parte drammatica della nostra storia moderna: l'internamento di famiglie ebree. L'iniziativa è stata inserita nel programma delle manifestazioni per la Giornata della Memoria e del Ricordo per le vittime di tutti i totalitarismi, quelle della Shoah, gli italiani vittime delle Foibe e i morti nei Gulag dell'Unione Sovietica.
Sabato mattina la classe terza media del "Pasini Grisetti" di Baruchella, ha partecipato ad un incontro con testimoni viventi dello sterminio degli Ebrei, evento che ha interessato anche la comunità di Ficarolo. Ad accogliere i ragazzi erano presenti il primo cittadino Antonella Mantovani, il vice sindaco Gianfranco Berveglieri ed il consigliere comunale con delega ai Servizi Culturali e Scolastici dott. Bruno Bignardi. È stato Luciano Bombarda, dell'associazione culturale "Il Fiume" di Stienta, a guidare l'incontro, posto a coronamento di una serie di ricerche negli archivi storici del Comune e della Parrocchia di Ficarolo svolti in collaborazione con l'Istituto di Studi Triveneto sulla Shoah.
A Ficarolo erano alloggiate coattivamente, come in altri paesi del Polesine, alcune famiglie ebree provenienti da stati europei invasi dai nazisti: i Zamojra dalla Germania, i Mevorak e gli Hajon dall'ex Jugoslavia e i Caro dalla Turchia. In mattinata la scolaresca ha fatto un giro per le vie del centro storico di Ficarolo per vedere direttamente i luoghi interessati, mentre alle 10 si sono recati in sala consigliare per le testimonianze.
Molti ricordano la famiglia Levi, trasferita a Ficarolo da Cavanella Po agli inizi degli anni '30. Bruno Levi, capomeccanico allo zuccherificio, il primo agosto del 1944 viene arrestato insieme ai 3 figli che fortunatamente vengono presto rilasciati. Il padre ha una sorte drammatica, trasferito prima al carcere di Padova, per poi essere trasportato a Trieste al campo di San Sabba e partire definitivamente alla volta di Auschwitz da dove non fa più ritorno. Il suo nome campeggia sul monumento dei caduti di piazza IV Martiri. Il figlio Achille si suicida esattamente 10 anni dopo la partenza del padre da Trieste, l'altro figlio Franco ora invece risiede a Mantova, ed ha voluto portare personalmente ai ragazzi la propria toccante testimonianza.
All'incontro c'erano anche alcuni anziani di Ficarolo, che hanno vissuto personalmente quei periodi bui, ed hanno portato anch'essi i propri ricordi, il signor Poli, Flavio Rovigatti, Renato Mazzali, e l'ex insegnante Lara Mastelli.
È stata un'iniziativa molto importante, un'occasione pressoché unica per i ragazzi, che hanno potuto entrare personalmente nella storia, in una parte del nostro passato così triste, così tragica ma che ha toccato direttamente le nostre comunità, lasciando un segno che deve rimanere indelebile nella memoria dei giovani, il futuro dell'umanità, affinché vicende simili non abbiano a ripetersi mai più. Il bilancio è stato molto positivo, e si pensa nel futuro di poter riproporre l'incontro anche ai ragazzi delle scuole medie "Anna Frank" di Ficarolo.

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