Comune di Ficarolo

Provincia di Rovigo

Comunicazione Globale

28 Dicembre 2008

ALLA CONFERENZA DEI SINDACI

 

PROTOCOLLO D’INTESA PER LA MESSA

IN RETE DI UN PORTALE GIOVANI

 

PREMESSO CHE

II Consiglio Europeo di Lisbona, nel marzo 2000, ha assunto precisi obiettivi per realizzare la società dell'informazione: la provincia di Rovigo per le sue caratteristiche culturali, sociali, economiche, è senz'altro un laboratorio d'eccellenza per questo processo che esalta le potenzialità partecipative delle rappresentanze sociali e del singolo cittadino.

Tra gli strumenti essenziali di questa strategia si collocano i Portali Giovani della Regione e degli Enti Locali territoriali e la rete degli Informagiovani, ponendosi come preziosa interfaccia tra le istituzioni ed i giovani.

I Comuni e le Provincie sono i naturali partners della rete della comunicazione, per garantire che l’informazione sia completa e presente anche nei comuni più piccoli.

Le attuali politiche sociali a disposizione dei giovani hanno dimostrato nell’ambito del nostro territorio una manchevolezza e un disinteresse da parte dei giovani. Esiste una carenza di qualsivoglia forma di documento nazionale (legge o circolare o altro) ci si deve rifare alla conoscenza pratica di un approccio concreto verso i giovani. Per questo si tratta di raccogliere a livello locale un meccanismo di “strutture – servizi” destinati a dare risposta alle crescenti domande informative dei giovani, nelle quali un’équipe di Enti Locali (capeggiate da un amministratore per ente) può svolgere un doppio impegno:

1. di raccolta, catalogazione, messa a disposizione (attraverso materiale cartaceo, riviste, strumenti informatici, video, ecc.) il massimo possibile di informazioni relative a tutto ciò che può interessare i giovani (attraverso un portale);

2. accogliere i giovani, verificare il tipo di bisogni e mettere a loro disposizione le informazioni, in modo non asettico ma partecipato.

L’assenza di legittimazione a livello nazionale – nell’ambito delle politiche giovanili - che dovrebbe

riconoscere ed istituzionalizzare questo servizio unitamente ad altre modalità di intervento quali gli Informagiovani sono soggetti esclusivamente a riferimenti normativi (leggi) o amministrativi (delibere o circolari) di livello regionale.

Tutto ciò ha un che di assurdo se si correla la situazione italiana con quanto sta avvenendo a livello

europeo:

- l’apertura del primo centro di informazione rissale alla fine degli anni Sessanta quando in un

quartiere periferico di Bruxelles sorse il bisogno di offrire ai figli degli emigrati concrete possibilità di ambientamento e inserimento in una realtà a loro estranea. Da allora i centri di informazione giovani si sono enormemente diffusi in Europa. Tra le esperienze maggiormente consolidate troviamo il Belgio, la Francia, la Spagna, i Paesi Bassi, la Danimarca ed il Portogallo;

- nel 1986 nasce l’Associazione Europea per l’informazione e la consulenza dei giovani denominata ERYICA2 a cui aderiscono tutti i coordinamenti nazionali di riferimento per gli Informagiovani, con l’obiettivo della promozione e cooperazione europea in materia di informazione e orientamento ai giovani (nel 1991 diventa Agenzia);

- nel dicembre 1993 - a seguito della Raccomandazione n. 7 del Consiglio d’Europa del 1990 in materia di informazione e consulenza per i giovani in Europa - viene adottata a Bratislava dalla IV° Assemblea Generale dell’Agenzia Europea per l’informazione e la consulenza per la gioventù una Carta Europea dell’Informazione per i giovani, ora in fase di revisione;

- nel 2001, a conclusione di un lungo lavoro di consultazioni, incontri e confronti durato oltre un anno con i giovani dei vari paesi, viene pubblicato il documento Un nuovo impulso per la gioventù europea. Libro Bianco della Commissione europea nel quale, a più riprese, è posto l’accento sulla centralità dell’informazione come strategia per favorire la crescita di partecipazione sociale dei giovani e del senso di appartenenza all’Europa.

In Italia non solo manca una legge ma non esiste neanche un coordinamento nazionale (e quindi neanche un elenco ufficiale con indirizzi e riferimenti) al punto che ufficialmente le strutture informative per i giovani non sono rappresentate negli organismi europei. Non esistono criteri condivisi per l’attivazione e gestione di questo tipo di servizi, né ancor meno per il monitoraggio e la valutazione così come non si dispone di nessun riscontro di carattere nazionale circa l’utilizzo dei servizi esistenti. In sostanza ci si trova davanti a tanti aspetti di debolezza.

Questo porta pertanto ad una mancanza che è il momento di cogliere.

La precarizzazione dell’accesso al lavoro e la sua instabilità, limitano le prospettive di autonomia nel progetto di vita che dovrebbe caratterizzare il passaggio per i giovani all’età adulta, condizionando l’atteggiamento rispetto all’assunzione di responsabilità.

Obiettivo delle politiche degli enti locali, oggi, deve diventare il rafforzamento delle risorse dedicando attraverso qualche amministratore addetto anche alle Politiche Giovanili e non rivolga un percorso che incentivi le qualità individuali attraverso:

v     dei laboratori delle conoscenze (indispensabili per la partecipazione attiva e lo scambio di una reciprocità)

v     coinvolgendo i giovani nei processi decisionali nell’utilizzo informativo.

L’integrazione delle politiche locali e con opportuni strumenti è strategia fondamentale per realizzare tale obiettivo.

Per tale motivo il Comune di Ficarolo si fa da promotore per un progetto che coinvolgerà e metterà a disposizione a tutti i comuni con i seguenti obiettivi :

v     sviluppo di un portale locale costruito interamente dai giovani (costruire dei forum dei sondaggi, promuovere inserimento di articoli)

v     integrarli in un percorso di orientamento e formativo con altri enti pubblici e non

Realizzare una progetto potrebbe diventare un segno di una direzione da dare alle nuove generazioni cioè che è possibile localmente lavorare contemporaneamente nelle due direzioni prima indicate per creare valore. Queste prospettive verranno integrate in tutti gli enti locali con un approccio democratico alle informazioni tramite fasce di utenti (giovani appartenenti ad ogni comune) utilizzatori a cui sarà fatto un debito corso di formazione.

Le informazioni che potremmo avere dal ritorno informativo di tale approccio potrebbero aumentare la conoscenza nei confronti di una realtà piuttosto debole e offrire spunti di riflessione e confronto e probabilmente rendere più forte la nostra visibilità nel territorio.

Per questo motivo chiedo alle realtà territoriali il compito di accettare e condividere un progetto testimone per i nostri giovani cercando di dedicare qualche risorsa per questo utile e indispensabile obbiettivo

RILEVATO CHE

- è opportuno mettere in rete i Portali Giovani esistenti per garantire una comunicazione diffusa, coordinata e integrata

- la rete, per essere uno strumento efficace, deve:

v     contenere, tendenzialmente, tutte le aree di interesse dei giovani

v     essere radicata nel territorio

v     assicurare una informazione veritiera ed aggiornata

v     essere condivisa dai soggetti fornitori dell'informazione

 

I FIRMATARI SI IMPEGNANO A

v     valorizzare i Portali Giovani delle Provincia e dei Comuni quali strumenti primari per la comunicazione, nei rispettivi territori e offrire un servizio ai Comuni.

v     attivare collegamenti di rete mediante link tra i Portali Giovani della Provincia e dei Comuni

v     istituire un “comitato di coordinamento generale”, che predisporrà le linee guida a cui attenersi e che avrà funzione di monitoraggio, valutazione di efficacia e di impatto del Portale Giovani, per ottimizzarne la gestione.

v     istituire un coordinamento tra le redazioni dei Portali Giovani degli enti firmatari per coordinare ed integrare l'informazione

v     predisporre la verifica e il monitoraggio periodico dell'efficacia e della qualità della comunicazione presente nella rete e la penetrazione presso i giovani

v     valorizzare gli Informagiovani presenti nel territorio e promuoverne la costituzione, quali poli della rete dell'informazione e della comunicazione, come tramite con i Portali Giovani

 

Consigliere Nuove Tecnologie

Sara Furini

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