Comune di Ficarolo

Provincia di Rovigo

Dal centro storico a Vegri

Il primo itinerario non può; che muovere i propri passi dalla centralissima Piazza Marconi, cuore cittadino contornato da portici e da pregevoli edifici tra cui spicca per maestosità la chiesa arcipretale dedicata al patrono Sant'Antonino Martire, edificata nel 1763 su progetto dell'architetto ferrarese Gaetano Barbieri, mentre la facciata risale solo al 1914.
Dopo una doverosa visita al tempio cittadino, torniamo all'esterno, collocandoci al centro dell'estesa Piazza Marconi, ampio spazio rettangolare in parte porticato e dotato di piacevoli edifici, e possiamo contemplare l'alto Campanile che si staglia alla sinistra della pieve, progettato anch'esso dallo stesso Barbieri.
Tra il campanile e la chiesa, su Piazza Madre Teresa di Calcutta, si trova la vecchia Pescheria Comunale, tozzo ma elegante edificio a cinque arcate, che fino a qualche decennio fa ospitava appunto una pescheria, e dopo anni di abbandono che hanno visto l'edifico deperirsi gravemente sino al crollo dei tetti, è stato recentemente recuperato dall'amministrazione comunale che l'ha destinato a sede delle associazioni Avis, Aido e Protezione Civile.
Al lato opposto della piazza un elegante Arco settecentesco, sovrasta la strada, collegando la chiesa con la casa canonica.
Voltando le spalle alla chiesa e proseguendo lungo l'ampio Corso Matteotti che si prolunga dinanzi, possiamo notare sulla destra alcuni edifici con decorazioni alle finestre, mentre il lato sinistro è percorso da un portico che termina in corrispondenza di un imponente palazzo, il più spettacolare della strada, il cui prospetto è resistito ai rifacimenti susseguitesi nei decenni, attualmente sede della Cassa di Risparmio.
Proseguendo ancora si affluisce al vasto Piazzale IV Martiri. Un ampio parco copre quasi tutta l'area della piazza, un'area verde con diverse specie di piante ed alberi. Al centro domina un monumento novecentistico dedicato ai caduti delle guerre mondiali; è alto circa 5 metri, compreso il basamento, e ai suoi lati sono affisse le lapidi marmoree con i nomi dei martiri ficarolesi. Sul fondo della piazza si impone la mole dell'ottocentesco edificio scolastico, voluto nel 1908 dal cavalier Cesare Michelini.
Svoltando ora sulla destra, verso l'argine del Po, ci troviamo nell'elegante piazzetta Garibaldi, recentemente restaurata e ricoperta di marmi e porfido con una bella fontana, su cui prospetta l'ex Casa del Fascio, che ora ospita un circolo sociale. Giungiamo poi brevemente al Teatro Malagò;, costruito nel XIX° secolo, di cui restano solamente le mura perimetrali e l'elegante facciata, memore di un glorioso passato che le valse l'appellativo di "Scala del Polesine", mentre ora versa in uno stato di totale abbandono, in attesa di un recupero che sembra essere sempre più imminente. Di fronte si trova Palazzo Castagnari-Calza, abitazione signorile del XVIII-XIX° secolo abilmente recuperata e dotata di una sala polivalente disponibile per svariati eventi.
Torniamo ora al piazzale e percorriamo il prolungamento di Corso Matteotti, siamo sulla tranquilla Via Cesare Battisti, dove prospettano le antiche case operaie e il palazzotto della Pretura, attuale sede municipale. Giungiamo poi in un alto piazzale alberato, antistante l'edificio degli Istituti Polesani, una casa di cura per malati fisici e psichici, una delle maggiori istituzioni del genere di tutto il nord est. Volgendo a sinistra, per una delle due strette vie, si sbocca in Via Ercole Sarti, sulla quale prospetta un altro edificio stilisticamente poco considerato, Villa Malavasi-Magnanini, un edificio pregevole con struttura interamente a mattoni a vista, introdotta da una scalinata marmorea a due rampe e un grazioso balcone ornato di bassorilievi, completano il complesso una fontana e un bel giardino.
Proseguendo ancora, dopo aver attraversato l'incrocio con la strada che conduce al ponte sul Po e superata una zona industriale, ci troviamo improvvisamente circondati dalla campagna, dove spuntano antichi edifici rustici e alberi secolari: siamo nella frazione di Vegri. Nel cuore di questa località molto sparsa, si trova, quasi di fronte all'ex edificio scolastico, una stradina ghiaiata che ci conduce al complesso edilizio della Corte Monesi, che nasconde gelosamente il sacello settecentesco di Sant'Ippolito.
Questa zona è la meta preferita di coloro che vogliono ritirarsi in tranquillità, per fare una pacifica passeggiata o una piacevole gita in bicicletta.

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