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L'originale chiesa, seconda per importanza di tutta la parrocchia, si presenta con la sua bella facciata intonacata ed unico portale preceduto da un piccolo sacrato. Tutto l'edificio è stato oggetto di un profondo restauro nel corso dei secoli, l'ultimo per volontà del conte Azzolini, opera che ne alterò profondamente la struttura, causando la perdita pare anche di un rosone in cotto dello scultore ficarolese Benzoini. L'edificio conserva comunque tutto il suo pregio, oggetto anche di un attento restauro che si auspica possa arrivare presto a conclusione. Da apprezzare in modo particolare le cuspidi poste a coronamento della facciata e l'insolito campanile, robusto e culminante con una cupola e agli angoli quattro pinnacoli. Addossata al retro del campanile e seminascosta dal campanile, è l'antica casa del sacerdote, ora trasformata in sacrestia. L'interno a navata unica, possiede due piccoli transetti che ospitano a destra una stretta loggia, e a sinistra l'ingresso alla sacrestia. Bello è il policromo altar maggior, che nella nicchia protegge la statua della Madonna del Carmine, compratona di Ficarolo, pregevoli poi alcune statue di Santi e i dipinti dei quattro Evangelisti. L'edificio sacro purtroppo non è sempre visitabile, salvo in occasione della ricorrenza del 16 luglio e in altre particolari circostanze.
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